Fondi Europei

 

 

In Italia ci sono circa 70 miliardi di euro disponibili nel periodo 2014-2020 per chi ha un’idea buona a far muovere l’economia. Una pioggia di denaro capace di far germogliare moltissime start-up a condizione che si sappiano realizzare i canali giusti per convogliare i finanziamenti con successo. Questi hanno origine per 42,77 miliardi dai fondi europei e per 30,96 miliardi dalle risorse del cofinanziamento nazionale (Fondo IGRUE).

 

La strategia europea fino al 2020 ha in animo di perseguire tre obiettivi fondamentali per la risoluzione della crisi e per gettare le basi di un modello che possa in futuro consolidare i risultati ottenuti. I tre obiettivi sono:

  • crescita intelligente;
  • crescita sostenibile;
  • crescita solidale.

 

I tre obiettivi si articolano in 5 campi d’azione:

1- valorizzazione degli investimenti in ricerca e sviluppo con l’incremento in bilancio fino al 3% del PIL europeo;

2- campagna per l’istruzione attraverso la riduzione dell’abbandono scolastico precoce e l’aumento dell’istruzione universitaria;

3- riduzione emissioni gas serra, fonti rinnovabili, efficienza energetica;

4- occupazione;

5- lotta alla povertà. 

 

I destinatari dei finanziamenti sono:

  • Piccole imprese
  • Organizzazioni non governative e della società civile
  • Giovani
  • Ricercatori
  • Agricoltori e imprese rurali

 

Pertanto, le idee con cui lanciare nuove attività finanziabili devono necessariamente muoversi nel perimetro delineato dalla strategia Europa 2020. Entrando nel concreto abbiamo l’individuazione dei seguenti settori:

• sviluppo urbano e regionale

• occupazione e inclusione sociale

• agricoltura e sviluppo rurale

• politiche marittime e della pesca

• ricerca e innovazione

  • aiuti umanitari.

 

L’erogazione dei fondi avviene secondo due canali:

 

A- gestione diretta (se ne occupa direttamente l’UE).

  • sovvenzioni;
  • appalti.

 

B- gestione concorrente (un canale che vale da solo circa il 76% dell’intero flusso di fondi erogati. In questo caso l’UE e le amministrazioni nazionali e regionali collaborano all’assegnazione dei finanziamenti attraverso 5 grandi fondi strutturali e di investimento europei: Fondi SIE).

Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) – sviluppo regionale e urbano

Fondo sociale europeo (FES) – inclusione sociale e buon governo

Fondo di coesione (FC) – convergenza economica delle regioni meno sviluppate

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 

Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). 

Il senso di questo bando è la facilitazione della cooperazione Europea per ottenere il massimo dalla collaborazione e dallo scambio.

 

Utile e leggero, solo una sessione per tre partecipanti.

 

 

 

RETE nel Lazio

  1. Istituti di istruione superiore

  2. Scuole Istituti, centri educativi

  3. Organismi senza scopo di lucro, organismi di volontariato, ONG

  4. PMI, Grandi Imprese, pubbliche o private (incluse le imprese sociali)

  5. Organismi pubblici alivello locale, regionale, nazionale

  6. Fondazioni

  7. Centri di formazione interaziendali

  8. Associazioni culturali, biblioteche, musei

  9. Parti sociali e altri rappresentanti del mondo del lavoro, comprese le camere di commercio, l’industria, artigianato/ associazioni professionali e sindacati

  10. Organismi che forniscono servizi di orientamento, consulenza e informazione

  11. Centri di ricerca

  12. Organismi di certificazione delle conoscenze, abilità e competenze acquisite attraverso l’apprendimento non formale e informale.

1. Competenze rilevanti :

interventi per lo sviluppo di competenze di base e trasversali per l’occupabilità e la crescita socio-educativa e professionale; azioni che sviluppano o diffondon strumenti per la valutazione di tali competenze e che adottano l’approccio dei learning outcome nell’erogazione di percorsi formativi o nella vautazione della loro qualità.

2. Inclusione sociale:

iniziative volte a promuovere principi di inlusione, eguaglianza, equilibrio di genere e non discriminazione nel’istruzione e nell’istruzione nella formazione attraverso: sviluppo di competenze socili, civiche e interculturali, alfabetizzazione sui media e sviluppo del pensiero critico; sostegno al coinvolgimento di discenti provenienti da contesti svantaggiati

3. Iniziative aperte e innovative nell’era digitale:

azioni che promuovono metodologie didattiche innovative, sviluppano materiali e strumenti di apprendimento e sostengn oun uso efficace delle ITC nell’istruzione, formazione e attività rivolte ai giovani.

4. Educatori

attività volte a migliorare la selezione dei candidati più idonei all’insegnamento e aostenere la crescita professionale degli educaatori, in particolare in relazione alla gestione di fenomenni di abbandono scolasctico precoce e con learner provenienti da situazioni di svantaggio, in contesti di apprendimento formale o non formale.

5. Trasparenza e riconoscimento di competenze e quqlifiche

interventi per la transizione tra livelli e modalità di struzione e formazione differeneti, tra contesti formativi e mondo del lavoro e tra diverse tipologie di occupazione.

Priorità a interventi per il riconoscimento e la trasparenza di qualifiche e risultati di apprendimento, anche attraverso l’offerta di servizi migliori e attività di informazione e orientamento su competenze e qualificazioni.

6. Efficienza, performance e investimenti sostenibili

azioni che promuovono modelli di finanziamento in grado di attirare attori privati e sostengno la progettazione di riforme evidence-based.

Priorità a interventi che sviluppano modalità innovative per investimenti sostenibili in tutte le forme di apprendimento, anche sulla base di una spesa più efficiente.

 

Erasmus chi può partecipare

Sottoprogramma MEDIA sono:
• aumentare la capacità degli operatori del settore audiovisivo di sviluppare opere audiovisive che abbiano le potenzialità per circolare nell'Unione e nel mondo, e agevolare le coproduzioni europee e internazionali, anche con emittenti televisive;
• incoraggiare gli scambi tra imprese facilitando l'accesso ai mercati e innovativi strumenti d'impresa i quali permettano agli operatori del settore audiovisivo di dare maggiore visibilità ai loro progetti sui mercati dell'Unione e internazionali.
Il sottoprogramma MEDIA fornisce sostegno per:
• l’agevolazione delle coproduzioni europee e internazionali, compresi cortometraggi, videogiochi, serie televisive e materiale crossmediatico;
• l’agevolazione dell’accesso alle manifestazioni commerciali e ai mercati professionali dell’audiovisivo e di un utilizzo più agevole degli strumenti d’impresa on-line all’interno e al di fuori dell’Europa;

Sottocategorie

Il finanziamento Europeo ha caratteristiche diverse dai finanziamenti nazionali. Le leve su cui si punta in Europa sono l'innovazione, la diffusione e la crescita dell'occupazione.
Non sono elementi da sottovalutare perché in cambio possiamo ottenere finanziamenti a fondo perduto di entità notevole.
 
 L'esperienza in questo campo è alla portata di ogni Imprenditore lungimirante, ma solo pochi avranno il coraggio e la costanza per intraprendere un percorso di crescita che impegna in una relazione stabile con Partner Europei.
Come conoscere questi partner Europei e collaborare non è un rischio imprenditoriale perché i mezzi per conoscersi e frequentarsi sono messi a disposizione dalla Comunità Europea e la "reputazione" sul Web può essere consolidata a costo di review vere e verificabili.
In questo articolo metto a disposizione elementi di buon senso che per le generazioni dei Millenials sono scontate, ma spesso non sono i "giovani" a proporsi su questi piani di finanziamento. Un imprenditore "giovane" si aggira sui 45 anni e ha al suo attivo una discreta dose di esperienze negative.
 
Il supporto del mio studio di consulenza mira a ridurre questo "rischio" e a convertire lo sforzo di produrre una domanda di finanziamento in un metodo di lavoro capitalizzabile che formi la mentalità Europea grazie a finanziamenti, in un primo tempo, ma soprattutto a successi di mercato che l'Europa punta a costruire.
 
 
 

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